
Chi l’avrebbe mai immaginato che la sesta e più riuscita edizione dei Power Days di Snowmotion sarebbe nata in seguito ad una vera e propria ''catastrofe'' tutta naturale?
Senza denigrare le passate edizioni dei Power Days le quali, per un motivo o per l’altro, hanno sempre e comunque stabilito forme di record nella storia di questo azzeccatissimo meeting di fine stagione che si tiene tutti gli anni al Passo del Tonale per il ponte del primo Maggio, facciamo un passo indietro e spieghiamo per bene la vera storia di quello che è successo in ghiacciaio i giorni prima dei Power Days 2009...
Il Passo del Tonale
L'inizio della nostra storia avviene circa una settimana prima quando i lavori nel park cominciano a prendere seriamente forma, assieme ai primi giganteschi terrazzamenti ed a strutture come mai si erano viste prima al Passo del Tonale. La posizione del park è come sempre in cima allo skilift del ghiacciaio del Presena a quota 3000 metri dove fino a qualche giorno fa c'erano oltre 8 metri di neve accumulatasi durante tutto l'inverno...
Lo snowpark in costruzione prima della valanga...
Siamo a quota 3000 metri di altezza, dove il tempo la gioca sempre da padrona e nulla si può fare se per caso comincia a nevicare incessantemente per giorni bloccando di fatto i lavori di completamento del park come effettivamente è successo: domenica sera (25 Aprile) ha cominciato a nevicare e non ha più smesso fino a mercoledì mattina...
Ma veniamo ai fatti: a lavori quasi terminati (mancavano solamente i denti e le strutture box e rail), 48 ore prima dell'arrivo di centinaia di rider, per colpa di tutta la neve caduta durante i 4 giorni di bufera, una valanga a lastroni di grosse dimensioni si stacca la mattina del 29 Aprile e l'interno snowpark viene completamente ricoperto da metri e metri di neve... tutta la zona viene dichiarata inagibile causa forte pericolo di valanghe (4 su un valore massimo di 5). Sopra i 2 metri abbondanti di neve fresca caduta i giorni prima, quella mattina, grazie alla valanga, ne sono arrivati altri 5 che hanno spazzato via gobbe alte fino a 15 metri e tutti quanti i terrazzamenti fatti la settimana prima... per non parlare dei box e dei rail sommersi da oltre 5 metri di neve e tirati fuori (la maggior parte distutti) con l'uso delle sonde e 2 gatti delle nevi che hanno lavorato un'intera giornata per farli riemergere alla luce del sole...
Snowpark quasi finito (22 Aprile)...

...snowpark scomparso (29 Aprile).
Il distacco della valanga che ha cancellato il park e distrutto i box...

Tutto lo staff Power Days, soprattutto gli shaper e i gattisti, si trovano di colpo in una situazione piuttosto imbarazzante: 10 giorni di lavoro a pieno ritmo spazzati via in 20 secondi da una valanga gigante; lo snowpark più bello mai realizzato in ghiacciaio cancellato in pochi attimi; oltre 600 rider che nel giro di 48 ore arriveranno da tutta Italia appositamente per il park e il fuoripista; pericolo di valanghe altissimo e tutta la zona del ghiacciaio inagibile con i gatti che non possono neanche muoversi in mezzo a tutta quella neve... Voci di corridoio ci dicono addirittura che il responsabile Snowmotion era li per li per annullare tutto e dare l'arrivederci all'anno prossimo. A parole sue, mercoledì mattina ''era come se tutte le montagne della zona fossero li li per crollare da un momento all'altro, è stato veramente assurdo vedere 2 metri e passa di neve fresca ricoprire qualsiasi cosa c'era in ghiacciaio gatti compresi: del ristorante Capanna Presena si vedeva solamente il tetto... mai visto niente di simile!''

Il ristorante Capanna Presena mercoledì mattina sommerso dalla neve...
Alla fine, per il responsabile del park e gli shaper, la buona idea e le risorse fisiche e mentali per ripartire da zero nascono proprio dalla disperazione...
Dopo un'intera mattinata (mercoledì 29) di inagibilità totale del ghiacciaio e tutti gli operai e i mezzi battipista del Tonale impegnati a liberare dalla neve il ghiacciaio, le piste, i ristoranti e gli impianti di risalita letteralmente sommersi da una delle nevicate più incredibili degli ultimi decenni; il responsabile del park e gli shaper dei Power Days decidono di ripartire da zero e costruire ex novo lo snowpark nella zona dove era previsto il park secondario per principianti, non in ghiacciaio, ma subito fuori dal ristorante all'arrivo della seggiovia a quota 2700 metri.
Nel giro di 36 ore, 3 gatti e 3 shaper lavorano senza sosta come dei pazzi fin che c'è luce riuscendo a compiere un vero e proprio miracolo... da 2 metri di neve fresca tutta da ''cingolare'', venerdì sera un nuovo snowpark prende forma: 13 kick di diverse misure con sequenze da 3 kick, 3 box (gli altri come già detto sono andati distrutti) ed una struttura cammel/butter da 20 metri a chiusura di tutto quanto il park. Il record di velocità è stato vinto e gli shaper dei Power Days 2009 sono decisamente entrati nel guinnes dei primati!
Sabato mattina il park era completamente aperto e gli oltre 1000 rider presenti in ghiacciaio hanno potuto godersi due giornate di sole da paura come poche se ne sono viste in tutti questi anni! E se in molti erano dentro al park a girare, moltri altri ne hanno approfittato per fare fuoripista in una delle zone più belle delle Alpi lungo i freeride del Cantiere e della Sgualdrina che potete immaginare da soli come si presentavano in quei giorni...

Verso il freeride della Sgualdrina
E così, giunti alla fine della nostra storia, possiamo definire i Power Days 2009 come la migliore edizione di sempre con una marea di rider provenienti da ogni parte d'Italia (Sardegna e Sicilia comprese) e tantissima neve come non con si vedeva dal lontano 1951! Per fortuna inoltre che nei giorni immediatamente precedenti la valanga, il sole ha scaldato parecchio e il pericolo valanghe da 4 è sceso rapidamente a 2...
La vecchia seggiovia del Cantiere...
E dopo sei edizioni dei Power Days di Snowmotion e dopo 5 report dedicati da parte di Snobord.it, finalmente anche noi abbiamo forse capito che cosa rende così grande e così unico questo incredibile raduno di rider di fine stagione (location a parte)...
Probabilmente, e con tutta sincerità, il motivo per cui i Power Days di Snowmotion sono diventati negli ultimi due anni così semplicemente piacevoli per tutti, è perchè non arrivano più i soliti quattro ''pro'' Italiani a girare ''grosso'' e a fare i figaccioni con conseguente demoralizzazione di tutti i rider ''normali'' presenti che sono invece coloro che creano l'atmosfera unica ed indescrivibile di questi giorni: come ad esempio i ragazzi che grigliavano in mezzo al park, i ragazzi di Omatic che hanno realizzato un mini contest super figo in tutta tranquillità, i mitici 4 che sono stati tutta la sera davanti alla consolle dell'Antares e tutti gli altri presenti che hanno reso grandi i Power Days 2009... Di conseguenza, non essendoci più i ''pro'', non arriva più neanche il peggio del peggio della cultura dello snowboard Italiano e cioè quel sottobosco di personaggi che fanno da contorno, da accompagnatori, paggetti, finti amici e amanti dei proazzi che alla fine danno solamente fastidio a tutto e a tutti e che nessuno vuole più vedere da nessuna parte... per tutti loro per fortuna a fine stagione ci sono altri posti dove andare, altre nevi da guardare e altri siti web da consultare ;)


Al Passo del Tonale e sul ghiacciaio del Presena quest’anno c’erano solamente rider che arrivavano da tutta Italia (ma proprio tutta) con un'incredibile voglia di girare e di provare e riprovare per poi cadere e ricadere magari per sei ore di fila senza lamenatrsi di niente e nessuno... ovviamente c'erano anche quelli più bravi che giravano sul kickone da 13 metri o si sparavano cliff in fresca da 10 metri di volo ed oltre ma, quelli che a noi sono piaciuti più di tutti sono stati proprio quelli che dalle 9 del mattino fino alle 4 del pomeriggio sono stati tutto il giorno in park a risalire a piedi, salto dopo salto, per provare e riprovare a chiudere magari un 360° o magari per cucinare uno spiedino accanto al kickone più grosso, senza pretese e solamente con la voglia di divertirsi, stare in montagna, prendere il sole e fare quattro chiacchiere con rider che magari abitano ad oltre 1000km da casa tua... E la sera poi di nuovo a fare festa fino alle 4 del mattino per poi la domenica, dopo 3 giornate passate al sole, al freddo, al caldo, a 3000 metri, a 1800 metri, in fuoripista, su di un cliff, in park, in disco, sul letto, sulla sdraio ed in molti altri posti; tornare a casa stanchi morti a pezzi ma contenti, ancora una volta, di aver partecipato ai Power Days di Snowmotion che nel giro di 6 anni sono sempre rimasti con i piedi per terra...
I Power Days si Snowmotion, e qui lo ribadisco per l'ennesima volta, sono fatti dalla gente e non dagli sponsor, dai media, o dai soldi di qualche grossa multinazionale come succede praticamente nel 90% dei grossi eventi di snowboard nel mondo... questa è la vera forza di Snowmotion... eventi creati da rider per i rider, e non eventi creati dai soldi per i media o per fare mercato...
Vedere 4 amici che costruiscono un kick in fresca, che mettono in piedi una grigliata in mezzo al park, che si divertono a fare fuoripista e che magari la sera hanno la faccia viola perchè si sono dimenticati la crema solare in camera, è come per la pubblicità della MasterCard... ''non ha prezzo''... e noi di Snobord.it siamo molto contenti di esserci stati anche quest'anno assieme alle nostre macchine fotografiche per immortalare il tutto!
Scienza e Co. della Garbage Gang
I mitici grigliatori fai da te in mezzo al park...




Cliff in fresca a bordo pista


Oltre a tutto ciò ovviamente, a fare da contorno, il villaggio test che come sempre è stato il vero e proprio ''salotto'' dei Power Days con un sacco di rider che stazionavano e migliaia di tavole testate in 3 giorni per la gioia dei tester e la disperazione dei ragazzi delle tende che per 3 giorni di fila hanno svitato e riavvitato, girato attacchi e allargato passi a centinaia e centinaia di tavole...
Il Test Village: 




Per non parlare poi dei party in pieno stile Snowmotion che sono stati entrambi un vero e proprio successone... soprattuto sabato sera quando la discoteca Antares sembrava stesse ad un certo punto per scoppiare da quanta gente c'era dentro!
Venerdì sera è stato il turno degli Osaka Fire Dragster e dei Soul Gargarism che con le loro chitarre e i loro bassi hanno scaldato la discoteca dell'hotel Pian di Neve mantenuta poi calda fino ad ore tarde da Dj Tbj. Sabato sera invece, come preannunciato, la discoteca Antares è stata letteralmente presa d'assalto per la festa ufficiale dei Power Days 2009 che è stata in assoluto il miglior party mai realizzato da Snowmotion in tutti questi anni... sarà per questo motivo che domenica fino a mezzogiorno il parcheggio della cabinovia per il ghiacciaio era semi deserto al contrario dei giorni prima dove già alle 9 si faceva fatica a trovare posto? Mah...





Delirio all'Antares sabato sera...
E per finire, come non ricordare i freeride del Passo del Tonale i quali, pressoché immacolati fino a venerdì mattina e carichissimi di neve, sono stati praticamente massacrati, maciullati e triturati per 3 giorni di fila da centinaia di rider che non credevano allo spettacolo bianco che avevano davanti agli occhi ogni volta che si preparavano ad affrontare gli oltre 1200 metri di discesa in fuoripista con la tavola ai piedi... e per fortuna che quest'anno i ragazzi di Snowmotion hanno pensato addirittura di piazzare un pulmino gratuito per il rientro dai fuoripista per evitare quei 15/20 minuti a piedi per tornare alla cabinovia! Decisamente una grande idea in pieno stile Power Days!

Il freeride della Sgualdrina

Il Cantiere
Rientro in pulmino dal Cantiere...
Detto questo, non mi resta che ringraziare tutti i partecipanti che ogni anno invadono il Passo del Tonale per il più bell'evento della stagione ed invitare a partecipare tutti quanti quelli che non c'erano e che probabilmente, leggendo questo report, si stanno chiedendo ''perché non sono andato?!?''... L'anno prossimo non mancate e sperate che ci sia ancora tutta questa neve perchè è stato veramente uno spettacolo più unico che raro... magari senza valanga che sommerge il park 2 giorni prima!
Ed ovviamente grazie ai magnifici 3 shaper che hanno ricostuito il park a tempo record dopo alcune ore di demoralizzazione totale passate a guardare la ferita inferta nella montagna da parte della valanga...
La coda alla seggiovia, lo snowpark e la slavina che ha sepolto il park...
Report: Matteo Rossato
Foto: Lance, Francesca Rubbiani, Nicola Buosi e Davide Fioraso

Snowmotion 2009 from Lazyross on Vimeo.