Snobord.it
Stampa

BACKCOUNTRY »

In questa pagina trovate un breve prontuario per l'equipaggiamento da avere con sè per affrontare una gita in Backcountry senza troppi problemi.
La scelta del materiale da portarsi dietro dipende dal tipo di gita che si andrà ad affrontare. Per esempio per una gita in un bosco aperto portare i ramponi o l'imbragatura non è necessario, al contrario per una gita oltre i 3000 metri magari su un ghiacciaio imbragatura, telo da bivacco, ramponi, picozza ecc. possono essere fondamentali.
DA PORTARE SEMPRE: ARVA, PALA e SONDA! Non uscite di casa senza!

ARVA, PALA e SONDA
CIASPOLE
ZAINO PORTATAVOLA
BASTONCINI TELESCOPICI
RAMPONI e PICOZZA
ABBIGLIAMENTO TRASPIRANTE
OCCHIALI DA SOLE e GUANTI
in aggiunta: IMBRAGATURA e TELO DA BIVACCO

MAMMUT e ALPINA - freeride in sicurezza!

Arva, pala e sonda

ARVA, PALA E SONDA SONO FONDAMENTALI!

E' impensabile affrontare una gita fouripista senza averli con sè!
L'arva e la pala sono indispensabili per tirar fuori nel più breve tempo possibile qualcuno che è stato travolto da una valanga.
Non pensate di poter scavare con la tavola o addirittura con le mani, sarebbe assolutamente INUTILE per tirare fuori il vostro amico in poco tempo!

ARVA, questo sconosciuto

Spesso si sente parlare di ARVA per intendere uno strumento elettronico ben specifico ma di cui si sa ben poco. Per voler sintetizzare, si tratta di un cercapersone per persone travolte da valanga in grado di captare (ricevere) i segnali inviati dall’Arva della persona travolta. Ecco perché questo apparecchio va sempre indossato tramite la sua apposita custodia (non è mai da tenere stivato in fondo allo zaino!) e tenuto acceso anche durante la salita.
A volte le valanghe si possono staccare in modo del tutto naturale ma, molto più spesso, vengono ad essere causate da un sovraccarico di peso sul manto nevoso, anche in fase di salita quando si effettuano attraversamenti a zig zag dei pendii (i c.d. “traversi”) in zone a rischio. Questi strumenti trasmettono tutti sulla stessa frequenza (457 Kh) e si possono suddividere in due grandi categorie: quelli analogici e quelli di più nuova generazione (digitali con due o tre antenne), generalmente più semplici nell’utilizzo. Va specificato che, pur essendo questi apparecchi sempre più facili da gestire, bisogna comunque effettuare sempre delle prove sul campo e, prima di partire, fare il c.d. “test di gruppo” per verificarne il corretto funzionamento ed i livelli delle batterie. Se si fosse spettatori di un travolgimento di persone coinvolte in una valanga bisogna sempre cercare di seguire con lo sguardo il punto dove sono state trascinate e da cui s’inizierà la ricerca con l’Arva. Prima di tutto, è bene chiamare i soccorsi via radio o attraverso il cellulare (comporre per l’Italia il nr. 118) ed avviare la ricerca “primaria” seguendo dei “corridoi” di c.a 20 metri di larghezza. Solamente nel momento in cui ci si avvicinerà a pochi metri dal segnale la ricerca sarà più dettagliata (c.d. “ricerca fine”) e si dovrà procedere con il metodo “a croce”, individuando così il valore di distanza più vicino al travolto. A questo punto bisognerà appoggiare a terra qualcosa (anche l’Arva va bene) in modo da avere un riferimento sul terreno e procedere a sondare con la sonda apposita nel raggio di c.a. 40 cm. E’ importante ricordare che per disseppellire il travolto dalla neve è assolutamente necessaria una buona pala, robusta e dall’impugnatura ergonomica in grado di farci risparmiare tempo preziosissimo!

Racchette da neveRACCHETTE da NEVE dotate di ramponcini dinamici.

Le racchette da neve hanno come compito principale quello di farci camminare in neve fresca senza sprofondare, risparmiandoci un bel pò di fatica.
I fattori che influenzano maggiormente il nostro sprofondamento nella neve, anche con ciaspole ai piedi sono: tipo di neve su cui andremo a camminare e peso complessivo della nostra attrezzatura.
Per quest'ultimo motivo è consigliabile avere un giusto rapporto fra attrezzatura necessaria e attrezzatura superflua.
I ramponcini dinamici serviranno a non farci scivolare nel caso ci siano brevi tratti ghiacciati lungo la salita.

ZainoZAINO portatavola

Lo zaino è indispensabile. Impossibile partire senza... a meno che non vogliate camminare per ore con la tavola in mano e scendere con ciaspole e bastoncini sempre in mano!
Un buono zaino deve avere circa 35/45 litri di capienza e deve avere un adeguato sistema di fissaggio per la tavole che non vi faccia sentire troppo il suo peso sulle spalle... un ottimo sistema per sentire meno il peso della tavola è dato dalle cinturine da allacciare sulla pancia e sul petto una volta indossato tutto il materiale.
Indifferente è il fissaggio della tavola in verticale o in orizzontale.

astondini telescopiciBASTONCINI TELESCOPICI a tre sezioni.

Ci aiutano a camminare in neve fresca e a mantenere l'equilibrio.
Non pensate di poter camminare per ore nella neve senza i bastoncini, la fatica si farebbe sentire molto presto e rischiate poi di cadere ogni 3 passi!

Telescopici perchè una volta pronti per la discesa potremmo accorciarli e farli tranquillamente stare nello zaino.
Se non avete la sonda con voi (malissimo) possono essere utili per trovare il travolto da valanga una volta localizzato con l'ARVA.

Ramponi e piccozzaRAMPONI e PICOZZA (in caso di gita primaverile con tratti su ghiaccio)

Ramponi e picozza servono nel caso di gite sulle cime più alte o gite primaverili dove, la possibilità di trovare ampi tratti ghiacciati, è superiore rispetto alle gite standard.
I ramponi da applicare sotto gli scarponi da snowboard spesso non vanno bene, le suole degli scarponi sono, infatti, spesso troppo larghe; prima dell'acquisto vi consigliamo quindi di portarvi con voi i vostri scarponi e cercare i ramponi che meglio si adattano alla vostra suola.
Snowboard-Magazine.it Forum

SPECIALE FOTO

Tobias Karlsson
Nitro int. Team Tobias Karlsson Nitro int. Team
Freddie Methven
Ph: Blotto Freddie Methven Ph: Blotto