
In questa pagina alcuni consigli per affrontare una gita in fuoripista con qualche sicurezza in più. La cosa migliore, se non siete abbastanza esperti o non vi sentite abbastanza sicuri, è sempre quella di chiedere ad una guida alpina del posto di accompagnarvi!!
!! Queste pagine dedicate al backountry non sono significativamente esaurienti, si raccomanda prima di avventurarsi in situazioni pericolose di valutare la propria esperienza e le proprie capacità e fare affidamento in caso ad una lettereatura più completa ed amplia !!
CONSULTARE SEMPRE LE PREVISIONI DEL TEMPO ED I
BOLLETTINI VALANGHE!
Potete trovare i link ai siti regionali direttamente dalla nostra sezione meteo, in ogni caso i numeri di telefono utili si trovano sull’elenco telefonico
all’interno dei "numeri di pubblica utilità".
STUDIARE PREVENTIVAMENTE
LA GITA A TAVOLINO
Cercate di avere sempre con voi una cartina dettagliata
della zona e di aver ben presente le difficoltà a cui andrete incontro. Forti pendii, canali pericolosi, bosco fitto, ecc.
PRIMA DI PARTIRE
ASSICURATEVI DI TROVARE:
Condizioni metereologiche adeguate alla gita prescelta
ed innevamento sicuro ed assestato in relazione
al pendio ed al periodo dell'anno e della giornata.
Per capirci: durante una nevicata non ci si andrà
mai ad imbucare in una tempesta a 3000 metri ma
si potrà tranquillamente e goduriosamente
fare dell'ottimo freeride su una cima boscosa per esempio.
Inutile ripeterlo, in montagna in inverno le condizioni del tempo possono cambiare molto rapidamente, e l'elicottero con la bufera di neve NON vi viene a prendere!
A fine aprile con una bella giornata di sole avendo
le ciaspole ai piedi intorno alle 5 del mattino
ed iniziando la discesa verso le 10 faremo delle
ottime curve su di un firn (fondo duro con neve
sciolta dal sole in superficie) sicuro e spettacolare,
scendendo alle due del pomeriggio incapperemo
in una trappola mortale.
RISPETTARE
I TEMPI E' UNA REGOLA FONDAMENTALE!
MAI ANDARE SOLI E
SCEGLIERSI BENE I COMPAGNI DI GITA!
Finché va tutto bene va tutto bene, ma
se succede qualcosa e siete a svariati km dal
primo insediamento umano dovranno essere loro
a tirarvi fuori dai guai o voi a tirare fuori
loro quindi siate preparati Dovete sempre avere con voi ARVA,PALA e SONDA e dovete essere in grado di saperli usare.
L'ARVA è fondamentale ma se non capite bene il suo "complicato" funzionamento o non fate ogni tanto dei piccoli allenamenti di ricerca non serve a niente!
RISPETTARE L'AMBIENTE
...ovvero riportare in giù tutto quello
che si è portato in su!
...FATICA:
A ciaspolare si fa fatica, fa parte del gioco.
Una buona dritta è quella di iniziare a
camminare piano e poi aumentare il passo.
Ovviamente
più gite si faranno maggiore sarà l'allenamento e minore la fatica!
Non serve una preparazione fisica fuori dal comune
per fare una gita, più utili invece sono voglia,
entusiasmo e amore per la montagna!
...E SE UN NOSTRO COMPAGNO VIENE TRAVOLTO DA UNA
VALANGA?
Sono cazzi:
avete 15 minuti per individuare più o meno dove potrebbe essere il travolto, cercarlo con l'ARVA camminando sulla valanga appena scesa, una volta localizzato con la sonda capire esattamente dove è e come è messo, spalare e tirarlo fuori.
Dopo 15 minuti il vostro amico è morto!
Se non siamo dotati di un cellulare o se questo
non prende (anche se non cè campo spesso
per le chiamate di emergenza i GSM funzionano
uguale!) il migliore rider del gruppo deve catapultarsi
a valle e chiamare i soccorsi.
In contemporanea bisogna iniziare le ricerche
con L'ARVA: è soprattutto la velocità
che ci farà ritrovare il nostro amico vivo.
Le ricerche vanno fatte partendo sia dal fondo
della valanga sia dall'ultimo punto in cui si è visto il travolto. Individuato il punto
dove il segnale dell'Arva è più
forte e con una sonda (un bacchetto di alluminio
pieghevole una volta montato lungo oltre 2 metri,
in alternativa usate un bastoncino senza la rondella)
cercare il corpo del travolto e poi mettersi a
scavare con le pale il più velocemente
possibile.
Cercare di liberare prima la testa
per favorire la respirazione.
LA COSA MIGLIORE E' COMUNQUE SEMPRE QUELLA DI AFFIDARSI AD UNA GUIDA ALPINA PER LE VOSTRE PRIME GITE IN BACKCOUNTRY!